09
feb 16
MCL12 Presentazione split Post contemporary corporation / Porta Vittoria - Heimat
“Io non sono un esempio da imitare; sono un esempio da guardare.”
Valerio Zecchini

Ono Arte Contemporanea
Via Santa Margherita, 10 Bologna
Mercoledì 17 febbraio ore 18


Post Contemporary Corporation è l’emanazione musicale di Valerio Zecchini: scrittore, aforista, performer, artista visuale. Coadiuvato nel tempo da svariati cenobiti – Luca Oleastri (Balkan air); Giulio Sangirardi (Votiva lux, Urania, Traum); Carolina Talon (performer); Roberto Passuti (ingegnere del suono, collaboratore di Battiato, Giovanni Lindo Ferretti) – Dario Parisini (Disciplinatha, Massimo volume, El Muniria) il compagno di più lungo corso. Negli anni ha saputo plasmare ex novo un genere musicale del tutto inedito: “letteratura da ballo”. In esso convergono parola scritta, teatro, sforzo ginnico, arditismo. Dopo le prime uscite carbonare a cavallo tra ultimi novanta e primi duemila (Nel Tempo del Buio Pneumatico, 1998; Onnagata, 1999; la raccolta The Ultimatum Collection, 2004), esplode nell'esordio a lunga durata Gerarchia ordine disciplina (2006) dove le intuizioni disseminate nelle precedenti opere vengono sviluppate fino a conoscere pieno compimento. Seguiranno numerosi “comizi postcontemporanei” in teatri (tra cui l'Arena del Sole di Bologna), esibizioni live lungo la penisola, fulminee incursioni televisive (Chiambretti Night, 2009), azioni confrontazionali (“Vivere è una vergogna”, all'interno del palazzo delle Poste di Bologna nell'ultimo giorno utile per pagare XXXX). Ha preso parte a una collettiva curata da Philippe Daverio a Palazzo Fava a Bologna. Sue opere hanno trovato collocazione in gallerie d'arte quanto in collezioni private. Tra gli scritti: George Orwell e i mondi virtuali - la pratica erotica come principale elemento utopico in 1984 (Synergon, 1993), Aforismi scolpiti nella roccia (Pendragon, 1997), Io non so niente e non conosco nessuno (2001), Toccami che sono malato (2002), Patriottismo Psichedelico (Pendragon, 2009). La produzione discografica riprende con Eroismo e pagliaccismo (2009), il 12” di remix Manzotin Mantra (2008).

La pubblicazione in CD di “Patriottismo Psichedelico” per l'etichetta Musica di un Certo Livello è ormai imminente. Essa sarà preceduta dall’uscita, in successione, di tre singoli in vinile (La trilogia dell’assedio), ognuno abbinato a una lussuosa t-shirt che recherà stampato il logo postcontemporaneo e uno slogan propagandistico, il primo dei quali sarà “Vivere è una vergogna”. In occasione dell'uscita del singolo d’esordio “Heimat - Occidentali esausti” – condiviso con il duo milanese Porta Vittoria – ONO Arte Contemporanea ospiterà la presentazione con ascolto collettivo del disco. Verrà proiettato in anteprima un estratto del “Teatro da Camera Postcontemporaneo”, primo di una lunga serie di video che saranno rilasciati nel corso dell'anno.
Saranno presenti il chitarrista Dario Parisini, il documentarista Alessandro Cavazza e l’ingegnere del suono Roberto Passuti.

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“Diteci qualcosa di "Heimat (Occidentali Esausti)", la canzone che abbiamo mandato.

"Heimat" è una canzone sulla decadenza, europea e italiana nello specifico, e sulla nostalgia per un sentimento patriottico e comunitario ormai inesistente; esso è stato eroso da un edonismo spicciolo a cui quasi tutti si sono adeguati con modesto entusiasmo. Vuole essere un'istantanea di tale situazione, con un finale epico che in pochi versi descrive come il tempo, la malattia e la morte divorino comunque tutto incuranti di qualsiasi tipo di situazione.

Cosa si aspetta la gente da voi?
Martirio, Palingenesi, Resurrezione; ecco cosa si aspetta la gente da noi. (…)”